qualcosa tra lo zolfo e una capretta di latte

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È un lavoro realizzato con il duo artistico Penzo+Fiore, una riflessione sulla pornografia attraverso la vestizione e il ritratto dell’attrice Federica Tommasi.

«È il 1961 quando Goffredo Parise, al Morocco insieme a Truman Capote, conosce Marilyn Monroe. Ballando con la bellissima donna che “si sarebbe detto completamente nuda sotto quella maglietta di filo di Scozia” conserva di lei un odore, “qualcosa tra lo zolfo e una capretta di latte”.
Giocando con le immagini di un autore tanto irriverente ed antideologico da andare sempre al cuore delle questioni, con quel fare puro e provocatorio che emerge da tanti suoi scritti, è nato il lavoro “Qualcosa tra lo zolfo e una capretta di latte”.
Guardando sempre con sospetto ai tabù sociali che condannano e mitizzano a caso, senza avere il coraggio di vedere davvero, si è voluto aprire una breccia discreta su un mondo, quello del porno, mai dimenticato nei reportage di viaggio parisiani.»
Dal catalogo della mostra “ARTISTI – tra opera e comportamento – omaggio a Goffredo Parise”, a cura di Stefano Cecchetto, MUPA – Torre di Mosto (TV), 2014

 

Qualcosa tra lo zolfo e una capretta di latte (2014), trittico, stampa Lambda,  cm 70×100

 

www.andreapenzo.it

www.cristinafiore.it

 

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